Recapito dei documenti
Recapito cartaceo
Prima di procedere all’invio degli avvisi di pagamento il Consorzio provvede annualmente all’aggiornamento delle proprie rubriche anagrafiche mediante confronto massivo con gli archivi dell’Anagrafe Tributaria e successiva normalizzazione dei dati di domicilio fiscale. Come sopra indicato il domicilio fiscale è l’indirizzo prioritario di recapito degli avvisi di pagamento, tuttavia i contribuenti, se ne ricorre la necessità, possono indicare un diverso indirizzo di recapito che il Consorzio recepisce ma che non è possibile sottoporre a processi di aggiornamento e normalizzazione. Tale indirizzo di recapito alternativo potrà essere disattivato o modificato solo su richiesta del contribuente.
Il Consorzio tratta puntualmente tutti quegli avvisi che, per una qualsiasi ragione, vengono restituiti al mittente, aggiornando o perfezionando gli indirizzi e provvedendo a rispedire l’avviso di pagamento al nuovo recapito.
Ai fini del controllo della effettiva consegna del documento di pagamento ogni singolo plico sarà tracciato da Poste Italiane Spa, fornitore del servizio di postalizzazione.
Recapito digitale
In alternativa al recapito col servizio postale dell’avviso cartaceo, il Consorzio prevede anche l’invio digitale via e-mail e/o PEC.
Il Consorzio provvede annualmente, poco prima dell’invio delle comunicazioni, a reperire gli indirizzi PEC dei soggetti intestatari degli avvisi di pagamento, mediante confronto con le banche dati di INI-PEC di Infocamere, per quanto riguarda le persone giuridiche, e di INAD (*), per quanto riguarda le persone fisiche.
Inoltre è facoltà dei contribuenti comunicare al Consorzio eventuali indirizzi di posta elettronica ordinaria e/o certificata, non reperibili dalle banche dati sopra citate, da utilizzare quale recapito digitale.
Qualsiasi comunicazione in merito all'adesione/modifica/revoca del servizio può essere fatto attraverso uno qualsiasi dei servizi per il contribuente, avendo cura di specificare il proprio codice fiscale e l'indirizzo PEC.
(*) INAD
INAD è l'Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato non tenuti all'iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese, istituito dall'art. 6-quater del CAD.
Possono eleggere il proprio domicilio digitale mediante registrazione nell'INAD:
a) le persone fisiche che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che abbiano la capacità di agire;
b) i professionisti che svolgono una professione non organizzata in ordini, albi o collegi ai sensi della legge n. 4/2013;
c) gli enti di diritto privato non tenuti all'iscrizione nell'INI-PEC.
Come previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (articolo 6-quater, comma 2, del D. Lgs. 82/2005) gli indirizzi PEC dei professionisti presenti su INI-PEC vengono riversati automaticamente in INAD.
Chi non desidera che la propria PEC professionale sia utilizzata anche per comunicazioni personali può:
- modificare il domicilio digitale in INAD, indicando un indirizzo diverso da quello presente in INI-PEC (come, per esempio, un secondo indirizzo PEC dedicato alla sfera personale);
- cancellare il domicilio digitale da INAD
Per verificare e/o modificare il proprio domicilio digitale su INAD, accedere all’area riservata del sito domiciliodigitale.gov.it tramite SPID, CIE o CNS.
Per maggiori informazioni al riguardo visitare il sito di INAD https://domiciliodigitale.gov.it