5.600km di corsi d’acqua in gestione al Consorzio, dall’Arno ai torrenti di montagna, passando per i canali artificiali di bonifica.

 

Tra le novità principali della L.R. 79/2012 c'è l'individuazione, da parte del Consiglio Regionale, del reticolo di gestione, cioè di tutti i corsi d'acqua che verranno affidati in gestione ai Consorzi di Bonifica (art.22, lettera e, L.R. 79/2012). Si tratta di un'innovazione molto importante perché permette di integrare i contenuti delle leggi statali, come il R.D. 523/1904 che parlano di opere e non di corsi d'acqua. Uno dei problemi maggiori fino ad oggi, infatti, era che le competenze erano attribuite a macchia di leopardo in base alla classifica delle opere ed era sempre difficoltoso stabilire dove finissero le competenze di un ente e cominciasse le competenze di un altro.

Il reticolo idrografico e di gestione è stato individuato nel giugno 2013 mediante la Delibera del Consiglio Regionale 57/2013. Il Consiglio Regionale ha successivamente approvato un aggiornamento, che ha portato ad un quadro conoscitivo più dettagliato e geograficamente rispondente, mediante la Delibera del Consiglio Regionale 9/2015. In ultimo il Consiglio ha nuovamente modificato il reticolo con la Delibera di Consiglio Regionale 101/2016.

Il Consiglio Regionale ha quindi approvato due elenchi di corsi d’acqua: il reticolo idrografico, che comprende tutti i corsi d’acqua che abbiano una qualche rilevanza pubblica ed il reticolo idrografico di gestione, quale sottoinsieme del primo, che racchiude tutti i corsi d’acqua affidati alla gestione dei consorzi di bonifica. Per i tratti non in gestione ai consorzi, l’ente competente è la Regione Toscana attraverso i propri uffici di Genio Civile.

E' importante inoltre specificare che "gestione" non significa un livello omogeneo di manutenzione: ogni corso d'acqua ha caratteristiche precise che richiedono interventi specifici, dalla manutenzione più spinta sui canali artificiali, dove c'è una sorveglianza continua degli argini con 2-3 tagli della vegetazione all'anno, ai torrenti di montagna dove l'approccio più corretto è garantire interventi incidentali da effettuarsi solo quando se ne ravvisa una effettiva necessità.

Il reticolo idrografico e di gestione è disponibile sul sito internet del Consorzio Lamma al portale webgis del reticolo, che per ogni corso d'acqua riporta una tabella con i dati essenziali quali toponimo, comprensorio di bonifica ed ente gestore. Il reticolo idrografico di gestione (competenza dei consorzi) apparirà in blu, mentre il reticolo idrografico (competenza della Regione) è segnato in celeste. Nella sezione Difesa del Suolo del sito internet della Regione Toscana è possibile scaricare anche gli shape files del reticolo per ogni singolo comprensorio di bonifica.