Manifestazione di interesse a prendere parte ad un processo partecipato e condiviso di valorizzazione fluviale.
Verso il Contratto di Fiume per il T. Pesa

 

Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, in relazione alle proprie funzioni e competenze di cui alla LRT 79/2012 e in collaborazione con gli enti locali, intende avviare un processo partecipato e condiviso di valorizzazione fluviale che porti alla stesura e stipula di un Contratto di Fiume per il T. Pesa.

Con il presente avviso si invitano pertanto tutti i soggetti interessati (stakeholders) a prendere parte agli incontri e ai lavori relativi al processo sopra descritto, manifestando preventivamente il proprio interesse al Consorzio.

Le richieste di partecipazione al tavolo di lavoro dovranno pervenire da parte del legale rappresentante e/o presidente pro tempore di istituzioni, enti, associazioni e/o soggetti giuridici legalmente riconosciuti la cui sede e/o attività prevalente faccia riferimento al territorio del bacino idrografico del corso d'acqua in questione. Non saranno accettate richieste da parte di individui singoli, gruppi o comitati spontanei non formalmente costituiti.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire, senza forma o modalità specifica, ai seguenti contatti:

Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
Via Giuseppe Verdi, 16 - 50122 - Firenze
Tel. 055 240269 - Fax 055 241458
Email: info@cbmv.it
PEC: info@pec.cbmv.it

APPROFONDIMENTO
(note a cura di Mario Clerici, Regione Lombardia)

I Contratti di Fiume si configurano come strumenti di programmazione negoziata interrelati a processi di pianificazione strategica per la riqualificazione dei bacini fluviali. L'aggettivo "strategico" sta ad indicare un percorso di co-pianificazione in cui la metodologia ed il percorso stesso sono condivisi in itinere con tutti gli attori. Tali processi sono infatti finalizzati alla realizzazione di scenari di sviluppo durevole dei bacini elaborati in modo partecipato, affinché siano ampiamente condivisi.

La riqualificazione di bacino è intesa nella sua accezione più ampia e riguarda nella loro interezza gli aspetti paesistico-ambientali, secondo quanto stabilito dalla legge nazionale di recepimento della Convenzione europea del paesaggio. L'elaborazione di scenari di sviluppo durevole di sottobacino fa riferimento a processi di riqualificazione paesistico-ambientale consapevoli delle matrici fondative del territorio regionale (idrogeologica, geomorfologia, evoluzione degli ecosistemi naturali e antropici, ecc.) e che interpretano opportunamente le "storie insediative locali".

Il Contratto di Fiume è quindi la sottoscrizione di un accordo che permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale.

Gli elementi che entrano in gioco in questo accordo sono:
• una comunità (comuni, province, ato, regione, associazioni, imprese, cittadini, ecc.)
• un territorio (suoli, acque, insediamenti, aria, ecc.)
• un insieme di politiche e di progetti a diverse scale/livelli

Questi elementi, da sempre in relazione tra loro, devono quindi essere orientati verso obiettivi condivisi di riqualificazione attraverso adeguati processi partecipativi.

Con la promozione di un Contratto di Fiume si intende attuare il passaggio da politiche di tutela dell'ambiente a più ampie politiche di gestione delle risorse paesistico-ambientali, agendo in molteplici settori:
• protezione e tutela degli ambienti naturali
• tutela delle acque
• difesa del suolo
• protezione del rischio idraulico
• tutela delle bellezze naturali

La dimensione territoriale di un Contratto di Fiume è rappresentata dalla scala di bacino del fiume interessato, e può quindi interessare il territorio non solo di più comuni, ma anche di più province.