Di seguito sono riportate alcune tra le principali definizioni relative a manufatti, strumenti e sistemazioni di carattere tecnico, che costituiscono gli elementi basilari per conoscere e comprendere il lavoro del Consorzio.

 

ARGINE
Obiettivi: contenimento delle acque di piena per eventi con prefissato tempo di ritorno.
Elementi strutturali: sono costituiti da manufatti di contenimento (rilevati in terra, manufatti in muratura). Possono essere costruiti direttamente a ridosso delle sponde dell'alveo inciso dei corsi d'acqua ( in froldo), o a distanza dalle stesse, in modo da lasciare alle acque di piena maggiore area di transito e/o laminazione. Tale area, compresa tra l'alveo inciso e il manufatto di contenimento, può prendere il nome di golena. La scarpa lato fiume dell'argine in terra viene detta petto, mentre quella lato campagna (comprendendo anche le banche) viene detta spalla, mentre la sommità dell'argine è detta corona. Per accedere dalla corona alle banche sottostanti fino alla golena e al piano campagna possono essere presenti rampe di accesso.

BRIGLIA
Obiettivi: ridurre la tendenza all'erosione generalizzata dei corsi fluviali, consentire la maggiore stabilità degli alvei, delle sponde e delle strutture connesse (strade, ponti, argini), stabilizzando il profilo altimetrico del letto.
Elementi strutturali: sono opere trasversali, sporgenti dall'alveo e dalle sponde ove sono fondate, in generale di altezza inferiore di 10 m, composte dai seguenti elementi caratteristici: corpo briglia, coronamento, gaveta ed ali. Il corpo briglia, realizzato in muratura, in pietrame, in legno, in calcestruzzo, costituisce la struttura principale alla quale è affidata la stabilità della briglia. Il coronamento è costituito dalla parte sommitale del corpo briglia. La gaveta rappresenta una depressione del coronamento della briglia (di varia forma, trapezia, rettangolare o a catenaria), e può non essere presente. Le ali sono il proseguimento del corpo briglia all'interno del terreno spondale e, insieme alle fondazioni, costituiscono l'ammorsamento della struttura al terreno in posto. Per garantire la funzionalità e la stabilità delle briglie si rende necessaria talvolta la realizzazione di opere accessorie, quali:
- la controbriglia, costituita da una struttura trasversale continua di altezza modesta rispetto alla briglia, posta a valle a distanza adeguata dalla briglia;.
- la vasca di dissipazione è costituita dal manufatto compreso tra il corpo briglia e la controbriglia, le cui dimensioni e elementi strutturali (es. platea, scogliera, ...) sono valutati in modo tale da contenere i processi dissipativi a valle della briglia, proteggendone il piede;
- le protezioni di sponda poste a monte e a valle della briglia, costituite da manufatti in muratura, scogliera, calcestruzzo.

BRIGLIA DI TRATTENUTA E SELETTIVA
Obiettivi: hanno la funzione di modulare il trasporto solido durante eventi di piena, svolgendo, nella tipologia selettiva, la funzione di arresto "selettivo" del materiale di dimensioni maggiori, compresi materiali flottanti di varia natura (ceppaie ed interi alberi), lasciando viceversa passare quelli più fini. Con l'introduzione di tali opere si può ridurre il rischio di esondazioni nei tratti di valle dovuto sia ad eventuali sovralluvionamenti (causati da squilibri tra capacità di trasporto e portata solida), sia a possibili ostruzioni delle sezioni fluviali più strette (es. luci dei ponti).
Tipologie: è possibile distinguere differenti tipologie: le briglie di trattenuta, le briglie selettive a fessura, a finestra e a griglia.
Elementi strutturali:
La briglia a fessura presenta, generalmente nella parte centrale, un'apertura verticale, relativamente stretta, che si estende dal basamento della briglia fino alla soglia della gaveta. Il suo funzionamento selettivo è associato alla presenza del rigurgito e alla conseguente riduzione di velocità che provoca il deposito del materiale a monte della fessura.
La briglia a finestra possiede nelle parte centrale una o più aperture di varia forma (rettangolare, quadrata, circolare) a contorno chiuso, che non interessano cioè tutta l'altezza della briglia. Il funzionamento selettivo è analogo a quello della briglia a finestra, con l'aggiunta di una componente meccanica, data dall'interferenza tra le dimensioni delle aperture e le dimensioni del materiale solido trasportato.
La briglia a griglia trattiene il materiale mediante l'azione di "filtro" esercitata dalle griglie a presidio dell'apertura. Questa ultima è estesa a tutta la larghezza della briglia, in modo tale da non provocare alcuna contrazione della sezione del corso fluviale e di aumentare il più possibile la superficie di trattenuta. Le briglie a griglia possono essere ulteriormente suddivise in funzione della disposizione degli elementi filtranti costituenti la griglia, che può essere orizzontale, verticale o a reticolato. Inoltre il filtro può essere inclinato o verticale nella direzione prevalente della corrente.

CANALE ARTIFICIALE
Obiettivi: deriva e convoglia le acque provenienti da altri corsi d'acqua; è costruito in parte o totalmente dall'uomo ed è inserito all'interno di un reticolo idrografico con vari scopi di natura idraulica (irrigazione, trasporto, bonifica, diversivo, scolmatore,...).
Elementi strutturali: l'alveo e le sponde possono non essere rivestite, o rivestite completamente o in parte in muratura, calcestruzzo, pietrame, ecc.

CASELLO IDRAULICO
Elementi strutturali: edificio costruito in relazione ad un'opera idraulica o di bonifica contenente l'abitazione del sorvegliante dell'opera idraulica ed eventualmente organi di controllo dell'opera stessa

CASSA DI ESPANSIONE
Obiettivi: riduzione delle portate al colmo mediante accumulo temporaneo dei volumi di piena. Tipologie: in funzione dell'ubicazione delle aree destinate ad essere inondate dal corso d'acqua, le casse d'espansione si suddividono in casse in linea (o in serie) oppure in derivazione.
Elementi strutturali:
Nelle casse in linea l'effetto di laminazione viene ottenuto sfruttando il volume invasabile ricavato all'interno dell'alveo, inducendo condizioni di rigurgito tramite opere trasversali di sbarramento munite di luci a battente e a stramazzo che controllano la portata in uscita in funzione del livello che si instaura a monte.
Le casse in derivazione sfruttano le aree, generalmente inondabili, poste nelle zone adiacenti al corso d'acqua. Tali tipi di casse sottraggono attraverso l'opera di sfioro una parte dei volumi di piena in arrivo. L'invaso è in generale realizzato perimetrando l'area mediante arginature di contenimento. Lo svuotamento della cassa avviene, almeno in parte, attraverso lo scarico di fondo.

CATERATTA
Obiettivi: permette il passaggio delle acque dal collettore al fiume ricevente quando il livello idricodi quest'ultimo è più basso del primo e chiude il passaggio stesso quando il livello d'acqua ricevente è superiore a quello del collettore.
Elementi strutturali: il casello idraulico (o chiavica) è essenzialmente costituito da una platea in muratura o calcestruzzo e da due spalle che limitano la comunicazione collettore-ricevente. La connessione idraulica è controllata da organi meccanici (porte Vinciane , paratorie, saracinesce) con funzionamento automatico e/o manuale.. Quando l'opera ha una certa importanza si ha sempre una platea superiore e su questa l'edificio di comando degli organi di controllo.

CUNETTONE
Obiettivi: impedisce l'erosione dell'alveo, aumenta la velocità della corrente e la capacità di trasporto solido. Questo tipo di sistemazione viene generalmente realizzata nell'attraversamento dei centri abitati o in corrispondenza del cono di deiezione.
Elementi strutturali: rivestimento dell'alveo con pietrame, muratura o calcestruzzo, resistente all'erosione della corrente. Le strutture comunemente possono comprendere fondo e sponde di calcestruzzo rivestite di pietrame, sponde sostenute da muri a retta, massi ciclopici disposti a secco, etc...

DIFESA DI SPONDA
Obiettivi: proteggere la sponda dai fenomeni di instabilità gravitativa e dall'azione idrodinamica esercitata dalla corrente.
Elementi strutturali: sono opere di sostegno a gravità o semigravità che vengono addossate alla sponda. Possono essere realizzate con varie tipologie di materiali e con tecniche di ingegneria naturalistica, ed essere flessibili o rigide, permeabili o impermeabili all'acqua e/o alla vegetazione. Possono essere associate ad altri elementi lineari (es. argini) oppure puntuali (es. attraversamenti, briglie, ...).

IMPIANTO IDROVORO
Obiettivi: consente lo smaltimento delle acque (a scolo meccanico) quando non sussistono le condizioni per lo scarico naturale (a gravità).
Elementi strutturali: l'impianto idrovoro è schematicamente costituito da una vasca, o canale, di alimentazione, da pompe di sollevamento, dal manufatto di scarico, dagli organi di controllo e regolazione.

INTERVENTO DIFFUSO DI VERSANTE
Obiettivi: consolidamento di versanti e scarpate.
Elementi strutturali: vasta gamma di tipologie di materiali, di strutture, di tecniche (ingegneria naturalistica, ingegneria geotecnica, ingegneria idraulico-forestale):
Opere per il controllo dell'erosione superficiale: rivestimenti antierosivi biodegradabili (bioreti, biofeltri, biostuoie, ...), sintetici (geostuoie, geocompositi, rivestimenti vegetativi, geocelle, ...) e inerbimenti (semina a spaglio, zolle erbose, nero-verde, idrosemina, ...).
Opere di stabilizzazione superficiale: piantumazioni, fascinate vive, viminate e palizzate vive, palificate vive, gradinate vive, grate vive, materassi, ...
Opere di sostegno: murature, muri in cemento armato, muri cellulari, terre rinforzate, gabbionate, pali, ancoraggi, spritz beton, ... Opere difesa massi: barriere, reti, ...
Opere di drenaggio: drenaggi superficiali, cuneo filtrante, dreni suborizzontali, trincee, speroni, paratie, pozzi, gallerie, ...
Opere speciali: iniezioni (di miscele, jet grouting), trattamenti termici (congelamenti, alte temperature), chimici ed elettrici.

INVASI ARTIFICIALI
Obiettivi: serbatoi artificiali ad uso singolo o multiplo (irriguo, idroelettrico, laminazione, risorsa idrica, antincendio, pesca, attività ricreativa, alimentazione canali navigabili, ...).
Elementi strutturali: opere di sbarramento, costituite da rilevati in terra, da manufatti in muratura, in calcestruzzo, generalmente dotate di scarico (di superficie e/o di fondo) e di opera di presa.

INVASI NATURALI
Tipologie: comprendono gli specchi d'acqua naturali (laghi, aree palustri, zone umide, etc.) soggetti a particolari prescrizioni o a particolari condizioni di tutela.

OPERA DI ATTRAVERSAMENTO
Per attraversamento si intende qualunque manufatto realizzato a scopo esclusivamente infrastrutturale, connesso quindi alla rete viaria, ferroviaria, impiantistica (acquedotti, fognature, gasdotti, elettrodotti, metanodotti, ...)
Tipologie: una prima classificazione di attraversamento è data dalla ubicazione rispetto alla quota d'alveo: in elevazione oppure interrata. Nel primo caso occorre definire la dimensione della luce libera (larghezza delle sezione di deflusso al netto di pile o altri ostacoli) e della struttura dell'impalcato (sia nella direzione della corrente che in quella trasversale): viadotto, ponte, guado, passerella, tombamento e ponte canale (manufatto che consente l'attraversamento di condotte, canali o qualsiasi altro sottoservizio). Nel secondo caso occorre definirne le dimensioni, la profondità rispetto alla quota media dell'alveo, il tracciato di attraversamento.
E' necessario infine individuare la destinazione d'uso dell'attraversamento ( stradale, ferroviario, impiantistico, sifone).

OPERA DI PRESA
Obiettivi: consente la derivazione di portata da un corso d'acqua per convogliarla successivamente ad altri impianti (irrigui, industriali, civili).
Elementi strutturali: sono costituiti da manufatti in muratura, generalmente presidiati da organi di regolazione e intercettazione, posti in fregio all'alveo o in alveo. Per impedire l'ingresso di materiale solido e galleggiante, possono inoltre essere presenti appositi dispositivi quali griglie, sghiaiatori, dissabbiatori.

PENNELLO
Obiettivi: i pennelli, o repellenti, hanno lo scopo di proteggere le sponde, favorendo il deposito del materiale solido tra un pennello e il successivo, e allontanando la corrente principale verso il centro della sezione.
Elementi strutturali: sono strutture trasversali all'asse del corso d'acqua che si protendono verso il centro dell'alveo a partire dalla sponda, dove sono adeguatamente immorsate. Hanno strutture prismatiche con l'asse maggiore ortogonale o inclinato rispetto alla corrente. Possono avere forme differenti (rettilinee, ad L, con testa a T ) e realizzate con materiali diversi (calcestruzzo, muratura, gabbioni, scogliera, ...).

RAMPA
Obiettivi: raccordo altimetrico graduale del fondo alveo, in generale sostitutivo di salti concentrati come quelli prodotti dalle briglie. Consente una maggiore continuità idraulica favorevole in particolare per la fauna ittica.
Elementi strutturali: manufatti in calcestruzzo, scogliere a secco, massi legati, materassi di pietrame, per un salto complessivo monte valle in generale non superiore a 1.5-2 metri.

SCARICO
Obiettivi: è finalizzato allo smaltimento di portate provenienti da casse di espansione, da manufatti di sbarramento, da impianti fognari, da impianti industriali, da impianti di bonifica. Elementi strutturali: manufatti in muratura talvolta presidiati con organi di controllo e/o regolazione (paratoie, saracinesche, clapet).

SFIORATORE
Obiettivi: è finalizzato all'alimentazione di casse di espansione in derivazione, di canali scolmatori, di scaricatori di piena, permettendo l'ingresso della portata quando viene superato nel corso d'acqua un prefissato stato idrometrico.
Elementi strutturali: sono strutture disposte longitudinalmente all'asse del corso d'acqua, realizzate sulla sponda, dove sono adeguatamente immorsate. Il funzionamento dello sfioratore può basarsi sulla presenza della sola soglia sfiorante (realizzata in muratura, scogliera, calcestruzzo, gabbioni) oppure con l'aggiunta di organi mobili.
Opere accessorie: manufatto di protezione a valle dello sfioratore (vasca di dissipazione), opere di protezione delle sponde a monte e a valle della lama sfiorante.

SIFONE, TOMBINATURE
Obiettivi: Il sifone, detto anche botte o tomba sifone consente il passaggio da una corrente a pelo libero ad un condotto in pressione, in generale al fine di superare un ostacolo che, da un punto di vista morfologico, non consente il passaggio a superficie libera né superiormente né inferiormente. La tombinatura costituisce viceversa la copertura di un tratto più o meno lungo del corso d'acqua, con funzionamento che può essere a pelo libero o in pressione.
Elementi strutturali: diversi sono le tipologie adottate e la scelta dipende dalla perdita di carico disponibile tra monte e valle dell'ostacolo, dal volume d'acqua da smaltire, dal carico solido. In generale sono costituiti da tubazioni, elementi prefabbricati, o manufatti gettati in opera.

SOGLIA, SOGLIA PONTE
Obiettivi: ridurre la tendenza all'erosione generalizzata dei corsi fluviali, consentendo la stabilizzazione degli alvei, delle sponde e delle strutture connesse (strade, ponti, argini), fissando una determinata quota altimetrica del letto nella sezione di imposta.
Elementi strutturali: sono, a differenza delle briglie, opere trasversali costruite a raso dell' alveo, con lo scopo primario di fissare nella sezione considerata il fondo dell'alveo circa alla stessa quota dell'alveo naturale. Le soglie possono essere impiegate sia nelle sistemazioni a gradinate o isolatamente per la correzione dei torrenti o la stabilizzazione del fondo dell'alveo. Isolatamente sono utilizzate per controllare localmente la quota del fondo, come avviene normalmente presso i ponti, dove è necessario preservare le pile dallo scalzamento (soglia ponte).

TRATTO DI CORSO D'ACQUA CLASSIFICATO
Tipologie: comprendono i tratti dei corsi d'acqua classificati a norma del RD 523, o comunque soggetti a prescrizioni specifiche o condizioni particolari di tutela.

TRAVERSA
Obiettivi: scopo primario di derivare acqua ad usi idropotabili, agricoli o industriali.
Elementi strutturali: le traverse, come le briglie, sono opere trasversali sporgenti dall'alveo nel quale sono fondate. Anche per queste sono spesso necessarie le stesse opere accessorie richieste per le briglie. Sono provviste di opera di presa e di canale derivatore.